24 11 2013 ski alp. Gressoney.

Apro gli occhi e senza tirarmi fuori dal letto guardo fuori dalla finestra. Nuvole grigie. Avevano ragione le previsioni. Fanculo,penso. Tanto qui sembra non cambiare mai niente. Carico gli sci in macchina e faccio il solito zainetto. Un pacchetto di crackers, due mandarini, una frontale, kit primo soccorso (tre cerotti, guanti in lattice, due aspirine forse scadute), guanti,un berretto. Ok, speriamo bene.
L’autostrada costa un salasso, più di otto euro. Lasciata la pianura inizio a vedere la neve a bordo strada. Poi esce il sole. 
Grazie dio in cui non credo. Mollo la macchina in un parcheggio,gli impianti sono chiusi. 
Scialpinismo.

La prima della stagione. Cristo, quanto mi mancava fare ski alp. 

ok,lo so. Sciare non è il massimo per le ginocchia. Ma è altrettanto vero che è un ottimo antidolorifico e decompressore contro la quotidianità della mia vita ora, che forse è quasi più lesiva di tutto il resto.

Ho fatto solo 700metri di dislivello positivo. Guardavo le enormi montagne attorno e pensavo a quanto cavolo mi sarebbe piaciuto andarci a mettere i piedi in cima. Promessa da innamorato. 
Prima o poi tornerò.

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