Morocco trip parte #3

Decido di puntare verso sud, direzione Essaouira, città di vento e surf. 

Il Marocco è un posto dove i colori, le luci e i profumi (spesso anche cattivi) si mischiano assieme. è tipo come girare intorno su se stessi e poi vedere la realtà strana. In pochi minuti puoi vedere qualsiasi cosa. E tutto è sempre diverso, e qualcosa sta sempre per accadere. 
Un bambino pastore di meno di 10 anni può attraversare la strada bloccando il traffico, o puoi passare attraverso enormi fabbriche mostruose. Uno sbirro può fermarti e un pullman può superarti ai 120 all’ora su un dosso suonando il clacson. Puoi vedere dei deserti e dopo 20 km essere al mare. 

Essaouria è un posto favoloso. Molto occidentalizzato, vedi ragazze in bikini in spiaggia e prezzi esposti nei bazar (delle volte tiri un sospiro di sollievo all’idea di non dover contrattare). Forse non è il Marocco vero, quello dei villaggi che incontri per strada e dei souq pieni zeppi di roba, ma è un posto perfetto per rilassarsi, prendere un po’ di vento e vedere dei posti fighissimi.

(essendo lento a caricare, in questa parte arrivo solo fino all’inizio di Essaouira, la prossima sarà dentro).

Ciao. 

Partendo da El Jadida, attraverso il quartiere portoghese

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Qui le persone sono parecchio povere. Vengono raccolte le alghe per essere essiccate e vendute alle industrie farmaceutiche. La puzza è allucinante, incredibile come riescano le persone ad adattarsi. Dicono che questa puzza riesce anche a mascherare l’odore di erba anche ai cani anti droga e che quindi spesso il fumo venga contrabbandato assieme a queste alghe.

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Lasciata la città, dopo le prime scogliere. Questo è un posto di cui non ricordo il nome, dopo Loullaidia. è incredibile: non si riesce a capire, ma una scogliera/falesia di 50 metri divide la spiaggia dalla strada. Qui vedi le persone che prendono le cozze e salgono in strada a venderle nei sacchetti.

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Onde.

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La spiaggia sotto la scogliera

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Non avendo altri soggetti ho fotografato la macchina. Non ricevo contributi dalla marca dell’auto (non ricordo neppure quale sia). Ma se la casa decidesse di mollarmi denaro per viaggiare, posso farvi delle foto carine per i cataloghi. Dai!

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Safi. Paese decisamente caotico, famoso per la produzione di ceramiche. Si, ho comprato delle tazze per il thè.

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Il viaggio continua verso Essaouira.

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