Red Bull K3. Susa. 2.08.2014

Ed eccomi qui. Dalla parte sbagliata. Guardare la gente correre in montagna. Dire che ho attaccata una scimmia sulla schiena è come dire che un albero è un’erbaccia troppo cresciuta. Ma, al cuore non si comanda. Bè, se è per questo nemmeno a un ginocchio stroiato. 

Ad ogni modo, mi trovo nella bellissima Val di Susa. Passando col treno riconosco tutte le montagne su cui ho passato tante giornate bellissime nell’anno in cui ho studiato a Torino. Su alcune ho sciato, su altre arrampicato, su altre camminato e su alcune semplicemente impresso dei ricordi bellissimi.
Dopo essere arrivato vado al race office dove mi accoglie il mitico Mau Scilla, che ogni volta che lo vedo è una botta di entusiasmo e vita e ce ne andiamo a pranzo assieme. è difficile spiegare come con certe persone ci si possa sentire al volo a proprio agio. Sarà il fatto che Mau è una leggenda vivente della corsa, o che è un punk, o saranno un sacco di cose assieme, fatto sta che quando usa l’espressione “le cose importanti” so esattamente a cosa si sta riferendo. 

Pranzo, poi mi ascolto le interviste alle atlete. Laura Orguè, che vincerà: una macchina da guerra. Fernanda Maciel esattamente come guardare un video the North Face dal pc e Stevie Kremer: una grande, la migliore! Ci presentiamo e mi dice 
“Are you Paco?”
“Yes”
“You are crazy." 
Non ho idea del perché, ma lo prendo come un enorme complimento.

Poi solite robe, cena etc
Prima di andare a dormire iniziano a uscire questi sbirri in tenuta antisommossa. Chiedo in giro e in reception dei tipi pro TAV (non andate all’Hotel Napoleon) mi spiegano che alloggiano lì e stanno andando a fare il cambio turno. In sostanza mi vedo queste 50 teste di cazzo armate che non vedono l’ora di spaccare la testa a gente come me. La violenza sarà pure sbagliata da tutte e due le sponde: ma se lo fai per soldi, decisamente fai ancora più schifo.
Mi verrebbe voglia di dire qualcosa di sbagliato, farmi spaccare la testa da queste marionette armate di tutto punto solo perché così possano avere sulla coscienza altro sangue di un altra persona: ma non cambierebbe nulla e sono al lavoro. Vado a dormire.

Il mattino dopo è il giorno di gara e mi piazzo su un pratone ai meno 1500 D+ dall’arrivo e faccio due foto mentre passano gli atleti. Incito tutti quelli che vedo, provando a guardarli e beccare quello che vorrebbero sentirsi dire in quel momento. "Ne hai tre proprio qui sopra” “Olè, ben fatto” “Bel passo. Vai giù cattivo”. A forza di vedere gli altri correre mi sto perfezionando sull’incitamento…ecco la scimmia che mi risale, dai sta giù cazzaccio!

Vabbè basta, sto zitto. Ecco un paio di foto

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Eccola qua Stevie Kremer: vietato non tifare per lei!

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Daniele Fornoni: altro grande della corsa

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Laura Orguè: una cazzutissima macchina da guerra. 
imageMa si è proprio Antoine Guillon!

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Ciao Val Susa
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