Riflessioni per il nuovo anno

Mediamente tutti i miei sforzi sono inutili, ridicoli, irrilevanti. “Un giorno questo dolore ti sarà utile” mi ero appuntato una volta sul libro di storia delle scuole superiori, uno dei tanti giorni in cui sarei voluto essere altrove. Forse mi piace andare in montagna perché è l’unico posto dove posso sentirmi tranquillo e non sono masticato da giudizi e pregiudizi delle persone che mi stritolano nella loro morsa dolorosa e raccapricciante. In montagna faccio quello che conta per me in quel determinato momento. Forse è per questo che preferisco la solitudine alla compagnia. Che poi se guardi le cose dal di fuori nulla ha realmente senso, perché, come dicono, c’è sempre qualcuno che ha fatto qualcosa meglio di te. Onestamente, me ne sbatto le palle se qualcuno ha dedicato la sua vita per riuscire a fare una singola cosa meglio di tutti gli altri umani. Tutte queste leggende, questi grandi eroi mitici che hanno fatto la storia sai dove sono? Sono seppelliti nella stessa terra degli altri. O ancora peggio, girano in SUV e vivono nell’ombra del loro passato. E allora che senso hanno avuto i loro sforzi? Nessuno, tanto quanto i miei. Sono morti e morti restano. E quando sei morto dei vivi non ti interessa più. Inutili, ridicoli, irrilevanti. Di loro parlano le persone e i libri di storia, gli annali di alpinismo e wikipedia. Di me non parlerà mai nessuno e, detto nel modo più sincero possibile, non me ne frega un cazzo. Io stimo le persone che riescono ad essere felici, indipendentemente dal livello che raggiungono le loro azioni. Forse è per questo che a pelle preferisco un corridore più scarso a quello che vince sempre. E forse è per questo che vado in montagna, dove non c’è qualcuno che mi dice cosa dovrei fare cosa e quando dovrei farla e mi dice se è giusto o sbagliato. Ringrazio di essere una persona mediocre e di non venir pagato per dovermi appiccicare adesivi sul casco mentre rischio la mia vita così enormemente insulsa di fronte al potere dei soldi.
Ora non credo più che un giorno questo dolore mi sarà utile. Tutto il dolore è ingiusto e inutile. Le persone mangiano gli animali e sono semplicemente mosse dall’egoismo. Sotto alcuni punti di vista quest’anno sono diventato ancora di più una persona poco sveglia, cinica e senza speranza. A nessuno interessa realmente dei miei sforzi. Inutili, ridicoli, irrilevanti. Dall’altro lato sto imparando ad essere felice anche per le piccole cose belle che mi succedono, soprattutto quando inaspettate.
e ogni giorno che vado in montagna non mi alleno più per un obbiettivo. Semplicemente vado e sono felice di trovarmi lì. I sogni sono per gli illusi e le persone così in gamba da realizzarli. Io non appartengo a nessuna delle due categorie e sono stufo di sentirmi insoddisfatto da stronzate autoimposte da me stesso prima che dagli altri.
Il mio buon proposito è essere felice, quantomeno altrove. Quando sono in montagna. Essere felice in modo totale e senza vergogna. 

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