Elbrus punto 1

non credo sarà l’unico pezzo che scriverò su questa montagna. Mi ha lasciato tanto, anche e soprattutto perché non sono/siamo arrivati su. Ci sono molti aspetti di cui mi piacerebbe parlare, dal viaggio, alle mie introspezioni, della montagna e dei giorni passati su e basta. Oggi, prima di iniziare a lavorare mi appunto queste cose perché non vadano perdute. (non ho scritto quasi nulla sulla carta e il mio cervello non trattiene bene le cose che penso).

Forse ho esagerato coi libri di Mark Twight e dopo aver letto le frasi troppe volte le ho interiorizzate.
La mia attività alpinistica è per una buona metà composta dalla lettura di libri, da idee e valori appresi leggendo, e dalla lunga attività di formazione di idee e opinioni. Fosse solo per scalare o sciare, le montagne sarebbero sassi grossi ammucchiati assieme e la neve dell’acqua solidificata, i posti il backstage per le foto pubblicitarie e le pareti cose da vincere e battere per dar da mangiare all’ego.
Senza opinioni e idee andare in montagna è come farsi una scopata con una zoccola. 

Ogni alpinista deve decidere il proprio stile, ma soprattutto chi è. Essere intolleranti con le mediocrità, capire quali sono i punti imprescindibili che non sei pronto a cambiare, i lati che invece vuoi e puoi smussare, poi scegliere la tua via e andare dritto senza rimorsi. 

Ne parlo con il Capitano, che viene a prendermi in stazione. 
Allora quanto incazzato sei?
No, niente, cioè un pò.

Mi chiede quanto freddo faceva e gli racconto delle notti in bivacco in cui ti svegliavi col freddo ed era tutto sempre bagnato.
che cazzo pensavate di essere andati al mare?

Mi chiede cosa mangiavamo e gli dico i cibi liofilizzati cucinati scaldando la neve. Che sono un sacco salati e fanno un pò di nausea.

Foto ne hai?  
No. 

Bevi una birra?
Mezza. 

Andiamo a fare un canalone uno di questi weekend? gli chiedo
No prima devo allenarmi meglio, risponde.

Ci confrontiamo. Mi viene in mente quando qualche giorno fa ero seduto fuori sulla panchina da solo e ho detto ad alta voce a me stesso “che succede? che cazzo vuoi fare?”

Parliamo e parliamo e capisco un mucchio di cose che avevo dentro il cervello, nel cuore, nei polmoni e nel fegato e semplicemente non volevo materializzarle come idee concrete.
Ci vuole tempo per materializzare le opinioni.

Se vuoi fare qualcosa la fai. Se vuoi fare qualcosa di più duro ti alleni. Se non sei abbastanza forte ti alleni di più. Poi ti alleni ancora di più. Poi ti alleni ancora più duro e diventi abbastanza forte. A quel punto di alleni ancora e poi la fai.

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