meccanismi

spero di renderti tutti i perché che mi hai creato nel cervello un giorno.
prendi i pensieri e strappali via come i petali di una margherita. M’ama non m’ama.
Martello un passo lento ma costante, che mi distrugge le fibre dei muscoli.
La quotidianità è un cumulo di ore passato a farti guardare dal di fuori.
concentrato a sentire il respiro battere forte nei polmoni il sapore del sangue in gola.
l’insoddisfazione di non sentirsi mai sufficienti in quello che fai, anche se fai 10 cose diverse e ti senti sempre al limite mentalmente e la paura ti tira fuori rabbia fredda. in senso assoluto sei un nulla ininfluente.
Ho un mucchio di cose da fare in una vita così corta, rimpiango i giorni passati dicendomi che ero troppo stanco per alzarmi. rendo conto a me stesso di aver paura di morire senza essermela goduta dimostrando cartilagini forate, svariate fratture da stress e dolorose tendiniti praticamente in ogni parte del corpo.
TROVARE L’EQUILIBRIO tutte quelle stronzate per contemporanei hippies iscritti ai corsi di power yoga.

voglio dire, cosa cazzo me ne frega di avere un’aspettativa di vita lunga se l’aspettativa è una vita così fottutamente noiosa?

Non credo negli obbiettivi condivisi. Il potere è la volontà di un gruppo di persone sopra delle altre. una vita inscatolata in cui per presentarti dici il lavoro che fai nella vita. stringendo mani molli di persone che ti stringono la mano e avranno paura più di te di specchiarsi.
Credo solo nel cieco individualismo, avere delle responsabilità ed evitare di darsi un certo tono.
spero sul serio di rendere a ognuno di voi tutti i perché mi avete creato nel cervello, a ognuno di voi.

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