automatizzazioni

che musica ascolti?
e tu che sei lì a pensare “che cazzo, andava tutto bene finora” e pensi alle
alternative che puoi avere in questo caso:

1)     
Risposta sincera. Inizi a sparare una serie di
gruppi che il tuo interlocutore non ha mai sentito nella vita. Il problema è
che poi magari ti chiederà di ascoltare qualcosa e se ne uscirà con uno di quei
commenti alla: “urlano un po’ troppo”. “mettono agitazione” o qualsiasi altra
cosa per cui tu penserai che hai pescato un’altra persona che è stata cagata da
un coniglietto rosa, nella sua stanza ha un poster di Ligabue ed è così matta che una volta si è ubriacata
di brutto e ha scopato nel cesso di una discoteca fatta di MDMA.

O di peggio, che dovrai giustificarti perché
non senti roba “allegra”. Anche se non è che siamo proprio abitanti nel paese
dei marsh mellow e non capisco perché se uno ascolta cose un po’ profonde è un
problema più che se ascolta stronzate commerciali.
In entrambe i casi puoi dire addio alla tua bella.

2)     
Risposta evasiva: De Andrè. Poi nella realtà chi
cazzo ha mai ascoltato qualcosa di De Andrè? Io mai. Però quando ero all’università
dicevo De Andrè o “come in quella canzone di De Andrè” in un discorso qualsiasi e tutti
dicevano si con la testa, hai ragione. Perché io non l’ho mai ascoltato, perché
alla fine la musica cantautoriale mi spacca le palle di brutto, ma pare che sto
De Andrè sia una specie di santone e abbia detto il 90% delle cose in cui
credono le persone che si auto definiscono alternative.

3)     
Risposta evasiva 2: I Pink Floyd, o come si
scrive. Perché si, pure quello sembra essere una cosa che hanno impiantato nel
cervello da piccoli alle persone. Poco importa se le canzoni siano una
smerigliata di coglioni da 20 minuti in cui non si capisce chi cazzo suoni cosa
e cosa succeda. Poco importa se, ok, le persone incartonate di acido che si
facevano i trip, ma te da sobrio come cristoiddio la ascolti sta cosa? Non
dirmi che lo fai perché ti piace sentirlo in cuffia. Lo fai perché è giusto che debba piacerti. Però se
spari i Pink Floyd magari fai la figura di quello che non ascolta roba
commerciale, ma comunque qualcosa di socialmente accettabile. Potrebbe
funzionare.

4)     
Risposta vaga: “roba un po’ caotica. Punk..”
“Ah, tipo i Sex Pistols?” È la risposta più gettonata.
E tu lì sbatteresti la testa sul muro e preferivi se dicevano tipo Avril
Lavigne.
perché lo sai che non riuscirai a trattenerti e dire
“No in realtà..” e lì sai già che quella tipa non la rivedrai mai, mai più.

Magari ti beccherai però la storia di
quando da piccola aveva strappato i jeans ed “era punk”.
Storie sempre molto appassionanti.

5)     
Risposta vaga 2: Quello che passa la radio.
Però devi avere sangue freddo, guardarla dritto negli occhi. Come se ascoltare
lo zoo di 105 e i successi alla radio di rds fosse qualcosa di cui veramente
non riesci a fare a meno. Anni di evoluzione umana buttati nel cesso,
sciacquone tirato. Forse te la farai però.

6)     
Risposta non plausibile: Gli zero Assoluto. E lì,
se ti prende sul serio ti conviene scappare via.
Se non ti prende sul serio e si dimentica di fare altre domande perché nel
frattempo le citi almeno un paio di canzoni che sai a memoria, allora potrebbe
essere andata.

7)     
Comprare due biglietti per andare a un concerto di
una band che ti piace un sacco e vedere cosa succede. Ma questa è una cosa che
non succede.  quasi mai.

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