sono. sonno.

È una giornata grigia. Dagli alberi sui pini c’è una
nebbiolina grigiastra che oscura la luce. Forse sopra le nuvole ci sarà pure il
sole. Sembra essere tornato l’autunno, qui in valle l’estate dura pochissimo,
forse un paio di settimane. Ho qualcosa dentro la pancia nei polmoni non lo so.
Mi sembra che la pelle vibri ed è una sorta di rabbia apatica che prova a
venire fuori dal mio corpo. Penso all’oregon e mi chiedo come è vivere lì dove
piove un sacco. Se è il tempo grigio che tira fuori la creatività delle
persone. Vorrei un biglietto di sola andata. Per spezzare tutti i legami per
spezzare la routine per osservare le cose con curiosità per sentire il profumo
dei pini e vederli coprire il cielo.

In questo ultimo periodo non sono riuscito ad allenarmi.
Sono sempre in giro, sono sempre stanco. Ho bevuto birre, ho mangiato cibo
spazzatura e giusto ieri ero riuscito a ritagliarmi un’oretta per correre allo
stadio e mi hanno cacciato perché non avevo la tessera, c’era la partita di
calcio o sa il dio cane cos’altro gli ha detto il cervello a quei senzasugo di
funzionari del comune. Dormo poco e so che il mio corpo e cervello mi stanno
chiedendo di riposarmi, ma che cazzo, non ho tempo. O dormo o mi alleno e  se posso scegliere non mi pongo nemmeno la
domanda. Mi fa paura perché ho colpi di sonno sempre, mentre guido, mentre
cammino,  ho mal di schiena e una tibia
che mi fa costantemente male. Varia dal male sopportabile al dolore forte. Ci sto
continuando a correre su nel frattempo. Evito la posizione orizzontale quanto
più posso, se mi stendo piombo a dormire senza nemmeno rendermi conto. Ad un
certo punto mi sembra di essere una cosa rotta in mille pezzi tenuta assieme
dal nastro adesivo.
Mi sveglio dal sonno quando suona la sveglia, mi lavo i denti e faccio
colazione senza masticare. Mi sembra di vivere in un fiume, sempre dentro,
senza nemmeno più opporsi alla corrente che mi sbatte in giro.

Questo sarebbe il periodo più importante per la preparazione
della gara e se invece che allenarmi sul serio posso solo fare una corsetta di
mezz’ora senza alcun senso preferisco stordirmi di qualcosa, svegliarmi col mal
di testa e andare avanti finché un giorno non riuscirò a prendere fiato. È stupido,
ma è troppo frustrante uscire a correre una mezz’ora alla cazzo di cane dopo
aver passato gran parte dell’anno a svegliarmi in orari assurdi per riuscire ad
allenarmi.
Forse il giorno in cui riuscirò a fermarmi sarà il giorno che partirò, perché ho
sbagliato a comprare il biglietto e farò il giro dalla russia a las vegas e da
las vegas a salt lake,e  quindi di tempo
ne avrò parecchio.

Devo ancora organizzare tutto, non sono abbastanza pronto e
sto rovinando quel poco di allenamento che avevo costruito con fatica.
sono arrabbiato con me stesso per questa cosa, ma non ho le forze per ragionarci
su. Opporsi a questa cosa ora è troppo faticoso, non ho voglia.
domani riparto, devo ancora fare la lavatrice, aprire i borsoni con cui ero in
giro fino a ieri, dovrei mangiare qualcosa e dovrei fare un allenamento cazzuto
con ripetute da 30 minuti. Il che significherà presumibilmente svegliarmi
domani alle 4 del mattino per fare i bagagli e buttar giù dei biscotti e un
bicchiere d’acqua per soppiantare merenda, cena e colazione.
ho un sonno devastante, chissà come sarebbe dormire fuori sotto ai pini.
Ma non credo ci somigli all’Oregon, quindi non ne vale la pena. Non c’è
differenza fra sonno e veglia qui.
Dai tirati fuori bastardo. Manca poco.

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