motivi per cui potresti iniziare a seguire il football americano

è un gioco in cui tutti i giocatori hanno paura.
alcuni tide end hanno un solo lancio
da ricevere in tutta la partita. significa farti trovare in quel determinato
metro di campo e non un passo oltre, dopo aver superato con un placcaggio il
primo blocco fatto da un omone di 130 chili, aver corso all’impazzata per un po’
e ricevere la palla ovale senza averla vista arrivare, mentre un altro uomo
della tua stazza sta provando in tutti i modi a impedirti di farlo. Nel momento
stesso in cui prendi il pallone ci sono altre 10 persone che non vorrebbero
altro che mettere la mano su quella palla, e ti danno la caccia.
se vedi dentro i caschi sono terrorizzati. Il football americano è un meccanismo
in cui tutto deve funzionare alla perfezione affinché tu possa ricevere la
palla lì, trovandotela in mano dopo un lancio perfetto del quaterback, subire
il placcaggio provando a non farti uscire la palla di corpo. se sbagli a prendere quella palla, la tua unica possibilità in tutta la partita, il giorno dopo sarai in una sala in cui proitteranno il tuo errore sullo schermo al ralenty per due ore, di fronte a tutta la squadra

ci sono unskilled player. sono
quelli che in tutta la carriera non toccheranno MAI un pallone. il loro e unico
compito è proteggere il quaterback da ormoni enormi come loro e da blitz improvvisi
di altri uomini scaltri che provano a sfondare la tasca e seccare il
quaterback.
gli unskilled player si allenano mixando allenamenti in sala pesi a tecniche di
sumo e di lotta libera. Il loro lavoro dura pochi secondi, infernali, in cui il
quaterback lancia quel pallone verso uno dei ricevitori. Finchè il quaterback
non ha lanciato loro lo devono proteggere. 
se la tasca si sfonda o si apre qualcuno andrà a stendere il quaterback. questo
significherà che non ci sarà nessun lancio e non ci sarà nessuna conquista di
yard, nessun punto, e si perderà.

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i running back sono quelli che
prendono la palla in mano e corrono sbattendo come palline da flipper contro
gente che come obbiettivo ha solo quello di stenderli.

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i team sono composti da due team separati: quello di attacco e quello di difesa
se il team di difesa non frena gli altri l’attacco non può finalizzare. se
il team di attacco non segna la partita non si vince. il gioco si vince sulla
difesa e si perde sull’attacco anche se la grande differenza – che per gli
amanti dei giochi europei è spesso incomprensibile – è che si gioca procedendo
sempre in avanti. il team di attacco e difesa si dividono il campo e poi
prima tocca a uno poi ad un altro. ogni squadra ha 4 tentativi per procedere
avanti di 10 yard. se non ci riesce, poi tocca all’altra squadra. Il gioco è
riuscire ad arrivare sempre più in avanti fino alla linea di meta, non puoi non
giocare o cazzeggiare continuando a passarti la palla come nel calcio.

anche i difensori si divertono.
immagina di correre più che puoi e lanciarti su un’altra persona
stendendola. c’è il cosiddetto blind
side
, ovvero il lato che il receiver non può vedere. se riesci a caricarlo
in quel frangente stendi l’attaccante, rendi l’azione incompleta e forse
provochi una commozione celebrale al giocatore, facendogli perdere la
palla. 
è brutale, ma non si gioca tanto per
giocare
. simulazioni non ne esistono. giochi truccati non ne esistono.
esiste solo un sacco di paura per tutti.

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è un gioco per bisonti e
ballerine. 
questi personaggi muscolosi, enormi, che devono saper correre, colpire,
incassare e sfondare e braccare e lottare sono però come ballerine coordinate
di tuffo sincronizzato. c’è una linea e pochi istanti prima tutti devono essere
immobili, o meglio, non possono far nessun movimento se sono sulla linea. e
così, bestioni di 130 kg si ritrovano accucciati in silenzio, appoggiati su una
mano coperta da un guanto ad aspettare che il pallone venga alzato dal terreno
per scattare contro chi hanno davanti.

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il gioco di attacco ha un solo grande direttore, il
quaterback.

Lui è l’unico che lancia la palla ai ricevitori o la passa al running
back. 
vige una grande regola in questo sport: ce le hai le palle?
significa che hai due scelte, puoi o far correre la palla o lanciare. nel primo
caso le yards che potresti guadagnare sono poche, mentre nel secondo ne puoi
conquistare molte di più, anche andare in meta con un solo lancio. e allora
perché non lanci? perché se la palla la intercetta
uno della squadra avversaria di difesa l’azione finisce, riparte da li e hai
finito il tuo turno di poter far punti.

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Violenza necessaria.
in Italia siamo così stupidi cattolici che ci scandalizziamo o diamo dello
sport violento il football americano mentre per qualche ragione vedere due
sacconi con sguardo bovino che si pigliano a cazzotti fino a perdere conoscenza
è accettabile “perché il pugilato è sport”. La violenza nell’NFL è necessaria se motivata, fa parte delle
regole. Se devi fermare uno devi fermarlo. Se poi ci vai giù troppo pesante o
la tua violenza è immotivata vieni sanzionato: unnecessary roughness.
Va da sé che non è che ti butti per terra facendo finta che qualcuno ti ha
toccato come nel calcio. Va da sé che non è uno sport per fighette, ne dai
tante ma ne prendi di più.

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Sport di squadra.
Qui non succede che prende la palla Maradona e fa gol e tu anche vinci senza
aver fatto nulla. Nell’NFL devi sempre
giocare, ogni azione devi dare il 100%.
Se anche solo un anello
della catena cede in una singola azione, puoi sputtanare tutto.
Se Buffon in una partita fra Italia contro Costa D’Avorio si fa una pippa
qualcuno lo noterebbe? Sul calcio gli atleti più forti possono anche compensare
il lavoro di quelli scarsi, nell’NFL ogni atleta sente la pressione di dover
dare il 100% in ogni azione.

Poche stronzate,
poche polemiche.
Pensi che gli arbitri abbiano detto una cazzata? L’allenatore
lancia una bandierina rossa in campo e gli arbitri sono obbligati a vedere la
moviola. Se hai chiamato una cosa stupida perdi un time out, se hai ragione gli
arbitri prendono provvedimenti.
Tutto a posto tutto ok.

I tifosi non sono dei
casi umani.
I tifosi delle due squadre sono seduti vicini, non si lanciano
gli scooter giù dalle gradinate, non ci sono cori razzisti e non ci si ammazza.

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Il kicker è l’unico
che prende la palla coi piedi. Non è molto emozionante in effetti come ruolo,
ma a rendere tutto meglio c’è il fatto che non può sbagliare. È come dire, tira
una punizione con barriera ma a porta vuota da 40 metri di distanza.

Safe. È quello che si muove per ultimo. Rimane indietro e
appena vede chi riceve la palla prende e va a placcarlo. C’è gente che è
precisa come un Killer, guardatevi un video di Ray Lewis se non ci credete.

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imprevedibilità.
Ogni azione potrebbe portare a cambiare la partita. Basta solo che il
quaterback abbia le palle di lanciare un tiro fino a fine campo, la tasca di
difesa regga il colpo della difesa della squadra avversaria e il tide end riesca
a prendere il pallone o portarlo fino alla linea di meta.

Ma la cosa più bella, tolto il fatto che è una partita di
scacchi giocata a colpi violenti, è il rumore delle pettorine che sbattono una
contro l’altra: quella non è una regola, ma è proprio è una cosa che ti entra
nel cervello.

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