considerazioni sparse sulla fiera ISPO Outdoor 2018

breve e non esaustivo elenco di pensieri maturati come operatore nella fiera ISPO Munich 2018

– il mondo dell’outdoor cresce. Le Aziende spingono e i consumatori consumano. Dell’ambiente che va a puttane, così come 10 anni fa, praticamente a nessuno sbatte un cazzo. Tutti apprezzano i nuovi colori del Gore Tex.
– Le Aziende che non riescono a buttare fuori prodotti nuovi ogni 6 mesi non stanno economicamente bene.
– Siamo pieni di superfluità e il nostro necessario è diventato il superfluo.
– La gente prende uno sticker se la guardi, ne prende tanti se non li guardi.
– in fiera devono ancora imparare a fare un menu o spesso anche solo un panino vegan/veggie che non faccia vomitare
– i tedeschi hanno i pacchetti di sigarette da 36
– ho camprato una borraccia che non mi serviva sul serio e un sacco a pelo fighissimo, estivo, per 5 euro dall EOCA, un vero affare. Nemmeno quello mi serviva sul serio.
– gli sbirri tedeschi non parlano inglese. Non si sforzano di capire. Sono i prodotti del nazismo tedesco e della stupidità della specie umana. Non sono molto diversi da quelli italiani se non che sono più grossi e diventano rossi in faccia quando li fai incazzare
– la scena dello snowboard è tendenzialmente morta. Fanno meno feste, hanno quasi tutti la barba oramai, le fighette delle feste sono un pò fuori forma, non ci sono piu molti poster con gente che scende ringhiere e rails. I borghipster (borghesi hipsters e hippie) sono passati nel mondo del freeride, all’arrampicata e al trail running (sigh). Stanno tornando le splitboard in legno.
– ALTRA ha nello stand le stesse liquirizie dell’anno scorso, buone, ma si appiccicano sui denti
– Il mondo dell’outdoor rimane maschilista. Le ragazze ne risentono e se ne lamentano. Tuttavia a loro è ancora permesso essere tendenzialmente idiote se hanno un bel culo e lo mostrano sui social networks.
– Il numero delle “outdoor bloggers” è cresciuto in modo spaventoso e preoccupante.
– C’era uno stand di POW (protect our winter) che aveva degli adesivi fighissimi color viola. Ne ho presi 5 perchè il tipo era girato di spalle.
– Nello stand Patagonia c’era Jenn Shelton, che ha detto che correrà di nuovo il Sellaronda, vuole provare a vincerlo.
– Una fashion blogger si è lamentata di avere pochi follower perchè diceva che a differenza delle altre non mostrava il culo su Istagram. Aveva ragione, mostrava solo le tette con dei completini che le Aziende outdoor gli avevano fornito omaggio.Aveva ragione: aveva pochi follower.
– Senti dire qualcosa di intelligente in media una volta ogni 7 appuntamenti. Il resto lo hai sentito almeno una mezza dozzina di volte.
–  La gente ama bere una birra quando gli appuntamenti sono finiti.
– La luce del sole non la vedi mai dalle 8 di mattina che entri alle 8 di sera che esci. Hai riflettuto sulla possibilità di iniziare a fumare per fare le pause fuori. Però gli sbirri non capiscono il tuo linguaggio si incazzano e diventano rossi quando ci parli, quindi non avresti potuto comunque scroccargli una sigaretta.
– Nello stand Patagonia ci sono ancora un sacco di ragazze molto carine. Nessuna di esse ti ha dato il suo numero spontaneamente perchè sei “tremendamente carino”. Non è mai successo da quando vai a ISPO. Continui ad essere convinto che prima o poi succederà.
– Per allestire gli stand della fiera si produce una mole di spazzatura che potrebbe riempire una intera città. I rifiuti non vengono differenziati.
– correre intorno all’Hotel alle 6 del mattino fa schifo
– il figlio di una delle aziende più grosse dell’outdoor ha lavorato per la Ferrari. Ti ha chiesto se conoscevi la Ferrari. Gli hai chiesto di cosa si occupava, ti ha risposto di un pò di tutto.
– James lavora ancora per Arcteryx ed è sempre molto gentile
– Gli amici sono sempre amici e qualcuno è stato introdotto nella Cospirazione
– Lo stand di Adidas era super tecnologico. Lo stand Di Brooks era imponente. Non avevano nulla da mangiare.
– C’erano due ragazze che giravano in hot pants e reggiseno e uniforme da “sexy police”, ma tu non le hai viste
– C’erano due ragazze in gonnella rasofiga con un carretto che regalavano bustine di the cinese. Non hai visto neppure quelle.
– Le scarpe da GTX per correre vanno sempre parecchio. Continui a chiederti chi ci corre sul serio.
– Se non hai dei like o una fanbase non sei nessuno. il termine “fan” deriva da “fanatico” e ti chiedi chi possa essere fanatico di questa gente.
– Hai bevuto una birra con Matteo Calcamuggi ed è sempre un figo
– Andando al cesso sei diventato fan di una suicide girl solo perchè aveva dei bei tatuaggi, un bel culo e i capelli rossi. L’idea di leggere uno dei suoi post non ti ha neppure sfiorato il cervello
– Le giornate senza musica sono molto lunghe
– La superficialità continua a regnare sovrana e gran parte delle persone presente in fiera non ha mai neppure dormito in bivacco in montagna. ogni tanto ti senti un pesce fuor d’acqua, poi però ti ricordi che l’outdoor è la tua passione.
– Andando a pisciare hai sentito due persone parlare di Herbalife. Era successo anche lo scorso anno. Hai cambiato urinatoio spostandoti in quello più lontano possibile da loro.
– Il trend dell’arrampicata continua a crescere. Ancora di più quello della corsa.
– Hai fatto finta di non vedere 3 persone, 5 non le hai viste sul serio, una dozzina le hai dovute salutare con la mano da lontano perchè non avevi tempo o non potevi.
– Davide Grazielli rimane l’ultrarunner più influente in Italia con un abisso sugli altri, forse in Europa. Tuttavia gran parte delle aziende non solo non gli propone contratti, ma non sa neppure chi sia. Ti ha prestato 10 euro perchè non ne avevi nel portafoglio per pagare la cena. Sospetti che non glieli restituirai mai.

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