PRIORITA’

La tua vita. 30 anni. Vivi in affitto da dodici. Tre lauree
inutili, nessuna prospettiva di carriera e l’unica cosa che sai fare con passione
e competenza è mettere un piede di fronte all’altro, quando sei già oltre la
soglia immaginaria di sofferenza.

Non ti definiresti una persona matura, non credi che nessuno ti definirebbe
tale.
Hai organizzato una gara illegale nei boschi due domeniche fa. Hai rischiato
varie denunce, ma ti sei divertito.

I tuoi alla tua età avevano comprato una casa e mantenevano
un figlio. Tu sei appena sufficiente a te stesso. Per andare al lavoro guidi
una macchina usata in cui dormi ogni weekend libero, lavandoti i denti e
sputando il dentifricio nei parcheggi. Succede spesso anche durante i giorni
infrasettimanali di dormire in macchina: di solito ti svegli col mal di
schiena. Non hai una ragazza. Quelle più carine e interessanti le hanno già
prese, ti dicono. Le possibilità che tu rimanga da solo aumentano con i peli
della barba che si ingrigiscono. Sarebbe ora di avere un armadio con dei
vestiti stirati dentro.  Hai più che
altro felpe nere dei gruppi punk e magliette da finisher di gare. Per qualche
secondo pensi che dovresti comprarti un paio di scarpe serie. Ci pensi mentre ti
stanno parlando. Smetti di pensarci dicendoti che dovresti ascoltare cosa ti stanno
dicendo. Tuttavia mentre ti stanno parlando ticchetti nervosamente con la penna
sul tavolo, riflettendo sul fatto che stampare 8 ore in una 50 miglia sarebbe
veramente una figata.

Il tuo sistema di valori non è corrisposto dai soldi. Avere tempo libero rimane
la priorità. Sei frutto dell’epoca liquida di Bauman. La tua vita è senza
consistenza e come un liquido, non ha alcuna certezza. La corsa rimane una
priorità.
La tua vita per te è un insieme di eventi che succedono, perlopiù al di fuori
del tuo controllo. Fra questi eventi ci sono le ore che passi correndo. La tua
vita è un barcamenarti fra questi eventi cercando di avvicinare il più
possibile i momenti in cui corri. Quando corri c’è silenzio o ci sono i tuoi
pensieri. Puoi vederli come buchi o come momenti di consapevolezza in cui hai
il controllo. Sia quando urli che quando c’è il sole o quando piove sei da
solo. Quando corri tutto sembra filare liscio. Capita spesso che lanci le
scarpe in terra con stizza quando gli allenamenti non vanno come avresti
voluto.
Il tizio dell’assicurazione ti parla. Ti parla della pensione.  Hai trent’anni oramai. Non hai ancora
ascoltato realmente una singola parola. Annuisci cercando di essere credibile, ma
stai pensando che somiglia a un pinguino. Stai pensando che non devi
assolutamente dimenticarti che la lotteria per Angel Crest è il 3 dicembre. Accigliato
prendi l’agenda e con serietà fai un cerchio attorno a quel giorno sul
calendario.

(editoriale per Spirito Trail Magazine, giugno 2018)

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