+ MAXIMILLIAN COLBY +

All’inizio degli anni 90 c’è questa band di 4 ragazzi in
Virginia, sulla costa Est americana. È formata da  4 ragazzi che provengono dall’Università James
Madison, Università pubblica fondata nel 1908 come collage femminile. È un
Università che continua a crescere come numeri, duplicati – e con essa anche le
dimensioni del camp – in soli 20 anni. È un posto dove molte persone si
incontrano e, come tutti i campus che si rispettino, ci sono delle feste. I ragazzi
si organizzano per fare feste di vicinato, i cosiddetti “bloc party” che da noi
non esistono. La festa cresce in notorietà fino a diventare il ritrovo di più
di 4000 ragazzi (saranno 8000 nel 2010). E così la polizia, che anche in
America è il braccio armato a servizio dei politici e contro le persone, irrompe
nella festa e inizia a manganellare gente, a pestare ragazzi minorenni e non in
modo brutale, come solo la polizia sa accanirsi contro un civile disarmato, in
10 contro uno a sfigurarlo. In tenuta antisommossa spaccano nasi, denti e ossa
ai ragazzi colpevoli di essersi trovati a fare festa, spedendone molti a Charlottesville in ospedale di urgenza.

È in una piccola stanza con l’intonaco che viene giù che Dave
Nesmith, Drew Ringo (chitarra e voce), Bob Baynor (basso e voce) e Tom Richards
(batteria) danno vita a qualcosa estremamente di nuovo, di nicchia, ma anche
molto affascinante. I loro concerti si tengono in piccoli posti a ora tarda, e
solitamente sono in pochi a ritrovarsi. I testi sono oscuri e spesso pessimisti;
dal vivo sono irrequieti, mescolano parti melodiche e lente a parti urlate e
tirate. Si chiamano Maximillian Colby, il cui nome somiglia molto a quello di  Maximilian Maria Kolbe, frate francescano polacco che decide di farsi
uccidere al posto di uno sconosciuto nel campo di concentramento di Auschwitz.
I Maximillian Colby si ritrovano a suonare in posti dove non c’è un palco e le
persone si devono stringere attorno alla band.

Un concerto dei
Maximillian Colby è un’esperienza nuova per chiunque, non puoi mai sapere che
piega prenderà la canzone. Potrebbe essere veloce e caotica, urlata con le
corde vocali che grattano o può essere una poesia che viene recitata come in Balance, dove il testo è la poesia A Woman Is Talking to Death di Judy Grahn. Un’esplosione
prevista, ma inaspettata. Una forza devastante che si sposa col testo e lo
riempie di emozioni e suoni. Saranno in molti che quando la band si sarà già
sciolta a identificarli come capo stipiti del genere post punk hardcore, band
come City of Caterpillar, Circle Takes the Square o Envy li citeranno come band
che li hanno influenzati

I Maximillian Colby suonano da poco, ma iniziano ad attrarre
sempre più persone. Programmano tour e continuano ad avere quella carica
autentica e sincera. Si inizia a vociare della band; nessuno sa se cerchino il
successo, probabilmente no, ma dalle 10 persone dei primi concerti ora ci sono
ragazzi che aspettano di vedere la band, ascoltarne i suoni, provare a capirne
i testi.

paint the flower as big as
a house
way it’s green weight it’s blood
way it shines away from me
away from us

Maximillian Colby – Chuck

Nel 1995, a un anno dalla formazione della band, il campus è più vivo che
mai. I punk non vengono ben visti, i bacchettoni e i regolari hanno paura di
questi ragazzi vestiti perlopiù di nero che si trovano a fare quella che per
loro è musica, ma che per ogni buon padre di famiglia cattolico e onesto cittadino
medio è solo rumore. Loro ascoltano musica da radio, le hit sui flirt estivi e si
sentono sicuri nella loro bolla di mediocrità. I Maximillian Colby e I loro
testi cupi sono qualcosa che non vorrebbero che i loro figli ascoltassero mai,
meglio far finta di niente, meglio far finta che non esitano.
Un venerdì come molte altre volte la polizia irrompe e inizia a riempire di
botte la gente. Qualcuno scappa, qualcuno prova a difendersi, molti le
prendono.
Il giorno dopo,una telefonata nella notte alle 4 di mattino.
Bob, il bassista della band è stato ucciso di botte dalla polizia. Lo hanno pestato così tanto da farlo morire in cella.
La band, si scioglie quello stesso anno.

Discografia:

1994
Maximillian Colby 7"EP
1994 – Rye Coalition split 7"EP
1995 – Shotmaker split 12"LP
1996 – Discography cd compilation

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.