+ SUNNY DAY REAL ESTATE +

Nel 1992 a Seattle, nello Stato di Washington c’è un
fermento culturale che in Europa non è mai esistito. Qualche bacchettone
storcerà il naso sostenendo che “il punk in Inghilterra”. Stronzata, secondo
me, per due motivi: il primo è che il punk in Inghilterra dell’anarchia e dei
Sex Pistol’s era un movimento sociale più che culturale, il secondo è che, si,
fighe le creste e le borchie, ma sul serio chi cazzo si ascolta i Sex Pistol’s per
la loro musica? Che se ne dica è un gruppo che va benissimo fino all’età
prepuberale o adolescenziale, ma poi ti spaccano il cazzo. I Sunny Day Real
Estate li ho ascoltati anche l’altro ieri.

image

Premesse a parte, a Seattle nel 1992 succedono mille cose.  Kurt Cobain sta per diventare veramente
famoso e per spararsi un colpo (o venire ucciso, decidete voi). I Nirvana sono
una band di cui si parla, ma deve ancora uscire Nevermind e
Kurt deve ancora beccarsi la scritta dentro casa KURT SMELLS LIKE TEEN SPIRIT
(famoso deodorante dell’epoca) in casa, dopo un concerto mediocre e i suoi
atteggiamenti da rockstar dalla cantante dei LeTigre.
Il 1992 rappresenta proprio il punto di svolta per i
Nirvana. Mollano infatti la casa discografica che li ha scoperti e gli ha dato
fiducia per la prima volta, si chiama Sub Pop ed è una piccola casa
discografica fatta da vera gente del giro punk del posto. La Sub Pop infatti
nasce a Olympia (un posto assurdo che ho visitato, dove ho mangiato un veg
burger con la mia ex, sopra dei flipper, serviti in un locale di soli
travestiti e mi sono perso in interi negozi di libri che vendono solo fanzine)
e nasce appunto come una fanzine, la Subterranian Pop. Una fanzine di cui ci
furono solo 9 numeri, ma che è riconosciuta come quella che ha portato alla
ribalta il Grunge. Che poi Grunge non è nemmeno identificabile come un vero
genere musicale, il termine significa “sporco”, un po’ come “punk” e
rappresenta più un’influenza geografica delle band che non dei canoni
stilistici. Rappresenta proprio l’ondata dei gruppi di Seattle e dintorni del
PNW americano.
Volendolo identificare è comunque una cosa che mischia il punk con il rock e
che infatti spesso sfocia in caratteristiche del rock, tipo nell’uso delle
droghe come l’eroina, la coca e gli antidepressivi.

Fatto sta che i Nirvana decidono che protendono più per il
rock che per il punk e diventano famosi. Ho sempre sostenuto questa cosa: se i
Nirvana fossero stati una band punk nessuno se li sarebbe mai cagati.
Sarebbero
stati un gruppo di punk che facevano qualcosa di strano e che avrebbero poi
ribattezzato “post punk” e che spaccavano cose durante i concerti, come fanno molti altri.
È stata l’esposizione
mediatica e la ricerca del successo a:
– far pigliare male Kurt
– farli finire su MTV e in pasto alla popolarità
– farli diventare l’icona di qualcosa che i regolari associano come
assolutamente punk (“cazzo spaccano cose e si drogano”) anche se di punk non c’è
quasi nulla.

I
Nirvana vogliono diventare famosi, ed è questo il motivo che li porta a
separarsi da Sub Pop nel 1990 a favore di una casa discografica molto più grossa,
la DGC Records.

Nel nel 1992 i Nirvana sono comunque già sulla cresta dell’onda della
popolarità, si sono già esibiti agli MTV Music Awards per capirci.
E nel 1992 la Sub-Pop scopre un’altra band, sempre di Seattle. Il loro nome è
lunghissimo e sembra fatto apposta per non essere ricordato: sono i Sunny Day
Real Estate.

I Sunny Day Real Estate nascono da Dan Hoerner e Nate Mendel, due ragazzi che
studiano all’Università di Washington e sono coinquilini, assieme a William Goldsmith
alla batteria. Il primo nome della band sarà Empty Set, che poi diverrà Chewbacca
Kaboom
poi One Day I Stopped
Breathing
fin quando un ragazzo si presentò alle prove e tutti
capirono che era quello giusto.  il suo nome era Jeremy Enigk.
La Band cambiò il nome in Sunny Day Real Estate.

image

I Sunny Day Real Estate fanno qualcosa di diverso e che non
c’entra nulla con grunge. Sembra assurdo dirlo, ma saranno tra i fondatori del
genere EMO che ascoltiamo fino ad ora. Stessa casa discografica, stessi anni,
stesso posto, entrambi per certi versi pietre miliari della musica: eppure
chiedi a 10 persone se conoscono i Nirvana o i Sunny Day Real Estate e vedete quanti vi dicono la seconda.

La band nella formazione definitiva è quindi composta da:  Dan Hoerner (chitarra), Nate Mendel
(basso) e William Goldsmith (batteria) e il frontman Jeremy Enigk.

Jeremy è un personaggio enigmatico e affascinante. Magro, faccia da bravo
ragazzo, testa rasata e occhi profondi. Sarà lui a scrivere, nel bene e nel male,
il destino della band.

Nel 1994 Kurt si spara un colpo in testa in stanza e i Sunny
Day Real Estate pubblicano Diary,
lavoro al cui interno ci sono dei pezzi indimenticabili. Sono in pochi ad avere
testi così, suonati in questo modo e con questa attitudine. Ma i Sunny Day Real
Estate non rilasciano interviste, sono schivi, si fanno i fatti loro. Parlano
poco e vogliono far parlare poco di se: questa è la differenza coi Nirvana.
(Oltre al fatto che le canzoni hanno un senso compiuto).
Questo sarà l’unico
lavoro in cui I membri della band fanno parte di una band, intesa come persone
che si riconoscono l’una nell’altra.

Face the
fool
The mirrors lie, those aren’t my eyes
Destroy them, raise my hand
Reflected in savage shards
A new face, a soul reborn

You’ll taste
it, you’ll taste it
In time

 

Sunny Day Real Estate – Seven

Jeremy Enigk è un ragazzo con una sensibilità sopra la
media. Verrà definito il padre fondatore del genere EMO. Lui riesce a parlare
di emozioni in modo netto, marcato, mescolando una voce tirata e sincera, senza
alcun effetto sonoro prodotto da qualche strumento. Ma come spesso accade alle persone
particolarmente sensibili o intelligenti che si espongono, si trova impreparato
ad accettarne ciò che ne consegue.

image

Sei mesi dopo Diary la
band non è più la stessa, Jeremy Enigk diventa cristiano cattolico e inizia a
professare la sua fede per Gesù Cristo: la band si scioglie.
proverà una sfortunata carriera da solista, lo sguardo perso nel
vuoto. finire a farsi di eroina, credere in dio o  impiccarsi, forse il destino della band
sarebbe stato lo stesso.

Il bassista Nate Mendel e il batterista William
Goldsmith vengono contattati dall’ex batterista dei Nirvana David
Grohl e finiscono a suonare per i Foo
Fighter.
Nate Mendel, che nasceva come skater e bmxer ed era cresciuto a
pane e punk hardcore,  diventa un sostenitore
di teorie complottistiche, del tipo che organizza un concerto a Los Angeles
(facendo sold out) per un’associazione che si preoccupa di dimostrare che,
secondo loro, non c’è correlazione tra HIV e AIDS.
Goldsmith rimpiangerà l’esperienza coi Foo Fighter perché vittima di popolarità
assoluta e quindi anche di appiattimento culturale e carenza di creatività.

Per quanto riguarda il chitarrista Dan Hoerner, sposò una
fricchettona e fece perdere le sue tracce, finendo a vivere in una fattoria.

image

I Sunny Day Real Estate non ebbero mai successo finché non
si sciolsero, nel 1995. Poi, come spesso accade a chi è troppo avanti, il mondo
si ricordò di loro. Sub Pop vendette più di 231.000 copie di Seven  nel 2008.

Questo live per me è da pelle d’oca è tratto da un loro concerto del 2009, durante
uno dei due momenti in cui la band si riunì per suonare. Se avete delle cuffie
sottomano mettetele e ascoltate perché i Sunny Day Real Estate hanno
contribuito a svoltare il mondo della musica, seppur per pochissimo tempo.

But you were
always one to stay the same girl
I know you want to be the rain
And I know that we could fall in there
For a time and then unfall again
For awhile I take you burying old bones
Dawns grey the signs in the winter light
And I know that you can feel the pain
Your eyes speak one hundred million knives

Sunny Day Real Estate – Pillars

image

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.