Oregon

qualcuno di sicuro avrà detto qualche cosa tipo che “la vita è una continua ricerca” o qualche cosa del genere. mi pare una frase che si può vendere bene alla gente che vive come topi in scatola in una grande città e va in palestra a sudare quindici minuti “di cardio” sulla cyclette con lo schermo. 
Quindi probabilmente è per questo che leggere questa cosa non ha nessun effetto nel mio cervello, è come leggere i numeri della gente che muore nelle guerre sui libri di storia, sono solo numeri. 

Però stanotte ci ho pensato. Cosa stai cercando?
l’ho detto a me stesso. L’ho detto dopo che mi sono ritrovato a dormire nello stesso letto in cui dormivo prima di vivere da solo, dopo 13 anni, nella cameretta del paese da cui sono nato. 

Mi fa sorridere pensare che fin da quando faccio le superiori avevo il solo pensiero di scappare da qui. Non tanto per i posti, ma per le persone. Non volevo vivere in un posto dove la gente cacciava i cinghiali come hobby. Ho girato sballottando di città in città e alla fine sono riuscito a vivere in Trentino, il posto in cui sognavo, se non avessi potuto vivere all’estero. E per estero intendo dire il Pacific Northwest americano. anzi, l’Oregon.

è stato il lavoro che mi faceva vomitare a farmi scappare di nuovo? o è una cosa che ho nella mia natura? certo, mi faceva veramente vomitare fare da assistente e riempire i fogli di codici tutto il giorno, ma non lo so. 
Non lo so sul serio.

Cosa si cerca nella vita?
I beni materiali no. Lo trovo anacronistico. Sono nato nell’epoca sbagliata per comprarmi una bella villetta. E poi, se sei nato da queste parti, sai che un giorno può succedere che la tua casa crolla per via di un terremoto e capisci che è stupido affezionarsi troppo alle cose. 

Forse nemmeno una stabilità. Sono ancora troppo irrequieto per volerla sul serio. O egoista. O immaturo. O tutto assieme. 

Si cerca un posto in cui la sera guardi fuori prima di chiudere la porta e pensi “è qui che succedono le cose. è qui che devo essere.” è questo l’Oregon. Nella mia vita mi è capitato di vivere questa sensazione solo due volte, una volta ero a Portland e una ero a Eugene. 

E anche se immagino che non riuscirò mai a vivere sul serio nell’Oregon perché non sono abbastanza intelligente per farcela, anche se dovessi rendermi conto che è solo una coincidenza che l’Oregon nella mia testa è sul serio l’Oregon,  andrà come andrà la mia vita, io continuo a cercarlo. 

Fanculo la vostra stabilità economica, i vostri progetti sul mio conto, le vostre aspettative. Fanculo al lavoro, allo schifo che siamo costretti a sorbirci per comprarci un po’ di dignità, vaffanculo a tutti voi che mi volete seduto e zitto al mio posto. 

Sto cercando l’Oregon.

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