Abitudini cambiate

Sfiorarsi le mani facendo finta che sia stato per caso.
Abbiamo tutti un pò perso la libertà in questo periodo.
Abbracciare un amico perchè ha perso sua madre, senza dirgli nulla.
Siamo i prodotti della nostra era: pieni di cose fredde, inutili, scintillanti, senza anima.
Accarezzare la guancia alla tua ragazza che piange.

Ultimamente ai concerti vedevo più gente con l’Iphone in mano che a prendere e tirare botte nella pit. Non è per fare dei discorsi da “si stava meglio prima” da supponente vecchio del cazzo, ma è solo che l’ho vissuta sulla mia pelle questa cosa. Si vive per dimostrare e non per godersi il presente, e questo va contro qualsiasi attitudine punk.
Il cellulare non è l’appendice del nostro corpo.
Delle leggi possono cambiare le abitudini ma non devono cambiare la nostra empatia.

Spero di poter vivere ancora un concerto in vita mia.
Chiedere a qualcuno di farmi da scaletta per saltare sopra gli altri, raggiungere il palco, urlare la frase che aspettavo da tutta la sera e lanciarmi sulle persone, puntando proprio verso quelli col telefono in mano.
Fare una capriola e finire di schiena sopra i loro corpi, sulle loro mani, sulle loro teste.
Lasciarmi andare fino a tornare per terra.

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