11/07/2020 Efrem Delugan

Ciao Paco tutto bene? Io dai scusa se non ti ho scritto prima ma lo faccio ora ti mando i miei tempi il rifugio Aldo Moro non l’ho visto come riferimento ho messo la successiva forcella del Valon dove sottostante vicino al Nevio ho trovato Luca e Andrea che tornavano indietro perché non trovavano più il sentiero, da li in poi fino a Sadole i tempi parziali sono pure i loro ma poco sotto passo Sadole dove la deviazione si intrinseca con la via Tedesca per salire al Cauriol Andrea mi ha chiesto quanto mancava al Manghen..
La risposta non gli è piaciuta e ho detto loro che Sadole è l’unico posto comodo per essere recuperati perché da li in poi i disagi della tempesta Vaia sono ancora pesanti, tanto è vero che nei posti di scarso interesse le strade forestale sono ancora bloccate dalle piante da allora, da li in poi mi sono personalizzato il tour fino al Manghen esplorando tutti i Stolz (Caverne di guerra) cercando la possibilità di fissare un possibile riparo in caso di problemi per mal tempo, e salendo la Litegosa.

La mia intenzione era salire altre cime in particolare la Ziolera ma dopo le Buse da l’or ho avuto problemi alle piante dei piedi credevo di avere buffe x fortuna una volta arrivato al Manghen mi sono tolto le scarpe e ho  messo i piedi in acqua…
si sono rigenerati e non c’erano buffe poi sono tornato a casa e devo dire la verità sono stato fortunato perché mi hanno dato un passaggio

Il resoconto sono :km 59,780 circa e dislivello positivo 3887 metri se salvo il Ziolera superavo i 4000 ma quando era il momento di imboccare il sentiero della risalita e ho desistito….ad agosto farò il tratto mancate ma farò Manghen Panarotta. Panarotta Manghen fino a Sadole che mi è piaciuta un sacco da Sadole al Manghen intanto ti ringrazio e complimenti per la persona che sei

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