+ FANZINE +

Unghie Rotte Mani Aperte nasce con l’idea di unire la cultura punk a quella dell’ultrarunning.
Avevo un blog e lo ho anche ora, ma una volta al lavoro mi richiamarono per un pezzo che avevo scritto (non avevo idea del fatto che qualcuno al lavoro lo leggesse). In quel pezzo dicevo che non volevo trovarmi in una stupida fiera piena di coglioni a fare caffè, ma avrei voluto essere con Davide a Western States. Era la verità, non ci trovavo niente di male, e credo che ogni persona intelligente possa capire che ci sono cose più belle che il lavoro, se si ha una personalità. Tuttavia arrivò il richiamo da parte dell’azienda e decisi di chiudere il blog: se non potevo scriverci con sincerità, tanto valeva non averlo, era solo una perdita di tempo..
Poi dopo qualche giorno pensai:
“facciamo peggio, tiriamo su un po’ di casino”.

Fin da ragazzino mi affascina il mondo del punk, non solo la musica. Il punk è, come secondo me anche l’ultrarunning, un’attitudine con cui fai le cose. È un modo di pensare e fare le cose, prima che un prodotto di qualsiasi tipo. Scrivere mi piaceva, ma le regole mi stavano strette. Volevo scrivere per il gusto di farlo e non sentirmi dire da qualcuno come farlo o ricevere richiami di qualche regolare bacchettone e bigotto.

Una notte d’inverno, mentre fuori nevicava mi svegliai ed ebbi un’idea che scrissi su un foglio per non dimenticarla:
Se non ho nulla da vendere le persone non possono comprarlo.

Non avevo idea di come utilizzare programmi di impaginazione, non avevo idea di molte cose, presi un taglierino, un tubetto di colla stick e iniziai a scrivere i pezzi e incollarli sui fogli. Una volta finito il tutto lo rilegai con dei lacci di vecchie scarpe tagliate, forando ogni singolo foglio con il taglierino.
Andai in una copisteria e ne fotocopia 17 copie.
Le spedii a mie spese a un po’ di amici e nacque Unghie Rotte Mani Aperte Fanzine. 

Ho sempre spedito la fanzine a mie spese a chi volevo. Così non dovevo pubblicare certe cose in internet e potevo evitare che qualche testa di cazzo le leggesse. Proprio come avevo pensato quella sera. Non dovevo per forza darla a qualcuno che non volevo la leggesse perché l’aveva pagata. Adesso, come in passato, la fanzine non è in vendita, ma viene distribuita a mano o spedita, a mie spese.

Presto si pose un problema.
Come faccio a ripagarmi, o quantomeno a non perdere e basta dalla spedizione delle fanzine?

Per questo è nato ciò che adesso c’è nella sezione Distro